Che cos’è l’alpicoltura?

Con il termine alpicoltura si definisce l’agricoltura di montagna realizzata su terreni più aspri e a quote elevate. La coltivazione in area montana deve tenere conto di fattori climatici ed ambientali differenti rispetto alla tradizionale agricoltura di pianura. La stagione produttiva risulta più corta, si concentra nei mesi più caldi, quando neve e gelo lasciano il posto alle prime erbe e ai tipici fiori dei prati montani. Il terreno è poco profondo e lo strato fertile è ricco di humus ma povero di nutrienti. La presenza di molti sassi e roccia viva rende difficile la lavorazione del terreno che si concentra solo nei primi centimetri.
Le difficoltà da affrontare per raccogliere i frutti di questa terra, tanto bella quanto inospitale, rendono i risultati di questo duro lavoro molto più gratificanti.

Ecosistema

L’ecosistema montano presenta una notevole biodiversità, mentre le aree coltivate sono generalmente caratterizzate da una forte riduzione di quest’ultima, per questo motivo abbiamo scelto come modello colturale quello biologico e favoriamo l’utilizzo di funghi ed insetti antagonisti a quelli patogeni piuttosto che l’utilizzo dei tradizionali prodotti biologici per il controllo dei patogeni.

Metodo biologico

Le aree montane sono caratterizzate da una forte componente di naturalità, per questo motivo riteniamo che per le attività agricole in area montana sia importante coltivare seguendo un metodo biologico, che ne preservi la biodiversità e ne limiti l’impatto sull’ambiente naturale circostante. I prodotti utilizzati in agricoltura biologica derivano da processi al 100% naturali e sono molto spesso facilmente biodegradabili. Il consumo di prodotti biologici certificati garantisce che tutti i prodotti impiegati, dai mezzi tecnici di produzione come ad esempio i fertilizzanti fino alla lavorazione del prodotto finito, derivano da materie prime naturali.

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